Il Calendario di Frate Cazzaro – Febbraio 2008

0802mese “Frate Cazzaro…
ha fama di uomo di grande virtù… rispettoso della legge… divina dello stato… e delle istituzioni… umile col prossimo… e risoluto negli affari… e perciò… noi gli concederemo… in via del tutto eccezionale… di condurre l’apino Piaggio anche in centro città… nonostante l’ecopass.”

[Dal discorso del Sottosegretario alla Nazione in occasione dell’Inaugurazione dei “XVII Giochi del Popolo Allegro e Ottuso” svoltisi a Grufolate sul Minchio nell’ottobre 1933]

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0802calendario Il Proletario Leggendario
Chi si aggira temerario,
solo in groppa a un dromedario
con un caldo straordinario
sol coperto da un sudario?
E’ il tenace proletario
che minaccia il miliardario
con il fido lampadario
del suo buon cugino Mario,
che benchè sia ottuagenario
è morto. Amen.

Le Babbucce di Zinco
Romanzo in 2648 puntate di 11 parole ciascuna
– cap. 11 –

delle frange più estremiste del ben noto Partito Loquace Batrace d’Ungheria.

L’affermozio è il padre degli affervizi
Nel meraviglioso affermozio del signor Mangrovia ci si scambiava cortesie, regali, ammennicoli e facezie. Eran vietati battibecchi e scaramucce.

La Blatta Parlante
fa ricorso per morte ingiusta e giustificata. Dopo quasi 4000 anni passati nel limbo a cercare l’ufficio giusto la blatta parlante è finalmete riuscita a presentare il ricorso per la morte che le è occorsa ormai da qualche tempo. Per ottenere la revoca della morte però mancano ancora un “certificato di vita terrena” che può essere rilasciato solo dall’altissimo (il ragionier Gragnuola, del trentasettesimo piano, detto altissimo per via della sua statura. Un metro e  trenta. Non male se pensate si tratta di uno scaraffone) e una dichiarazione, autenticata da Schopenhauer, che comprovi che la blatta è in possesso di una qualche forma di “volontà di vivere”.

0802semina

Il Santo del mese.

S. Sicumera si alzò dubbiosa dal letto di sofferenza che condivideva con le papere birmane, si rivolse al signore suo zio e disse: “Oooooh! E che è? Perchè tanto male? Ma che v’ho fatto io?” –  “Non opporti al volere del dio che se no è peggio!” rispose quegli. “Ma che vuole da me Dio? Io non gli ho fatto nulla. No?” – “Non ho detto Dio ma un dio. A volerti male è Uoio, il feroce dio toro dei Sunniti noto come L’Incazzoso e Lo Sventrapapere e L’Orribile Bue Muschiato col Cappotto (anche se cappotto viene dall’inesatta traduzione di kappat che in sunnita significa “inaudita armatura”) e…” – “Ho capito, ho capito, ma perchè ce l’ha con me?” Chiese queglia.
continua –>

0802santo Ordini dall’alto

Quanto poi alle carni immolate agli idoli, sappiamo di averne tutti scienza. Ma la scienza gonfia mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere.

Prima lettera ai Corinzi 8, 1


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