Il Calendario di Frate Cazzaro – Agosto 2012

Frate Cazzaro e la pazienza dei mimi
Il sermone della funzione di questo giovedì santo sarà tenuto da Goffredo, il mimo di Vernazza. Il titolo provvisorio è ‘Il martirio di San Piagnone, mimo del re di Samotracia. Ovvero delle virtù nascoste del sensibile popolo dei Mimi, da troppo tempo oppresso e negletto dalla classe dominante.’ Io sarò al mare, poi mi dite com’era.

Discipline olimpiche: Ottovolante
Probabilmente la più scontata dellle discipline olimpiche. Immancabilmente, chi si trova sulla prima vettura vince la gara, che per quanto possa esser mozzafiato per le acrobazie, manca di quel pathos dato dall’incetrezza del vincitore.

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Discipline olimpiche: Rantolo con spifferi
Il cui record del mondo appartiene al norvegese Gorotthoz, detto il troll di Forte dei Marmi. 

Discipline olimpiche: 100 metri curvi
Tradizionalmente una delle discipline più dure dell’atletica pesante insieme ai ‘400 metri in acqua fino alla vita’. Il record del mondo appartiene all’irlandese O’Mhammha che ha corso i 100 metri con un frigorifero sulle spalle in 3 minuti e 21 secondi.

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Discipline olimpiche: Cabotaggio
Ovvero navigazione solitaria a 2 metri dalla costa. Deve il suo nome a Gianfagiolo Caboto, nonostante la pratica fosse in uso da millenni.

Disturbi sociali: Anosognosia collettiva
Malattia sociale che affligge intere popolazioni quando la società non si rende conto dello stato di degrado in cui versa! Detta anche sindrome dei lemming per la leggerezza con cui gli individui conducono la propria società verso il baratro. Accadde per esempio agli antichi romani. Ma è un problema di cui i moderni paesi occidentali non devono preoccuparsi. Vero?

 

La saggezza immota di Pierre Decoupage.
Verrà il giorno in cui ti rotolerai tra i pantoni. Ed allora già ti sarai scordato di me.

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Il bizzarro sogno di Friedrick August Kekulè Von Stradonitz
Dopo giorni e giorni di ricerche indefesse Friedrick August Kekulè Von Stradonitz aveva ormai rinunciato a trovare la corretta raffigurazione grafica della molecola di pitosforo anulare. Sfinito per l’enorme fatica si addormentò davanti al fuoco osservando le scintille danzare. Durante l’agitato sonno lo scienziato sognò un serpente vegetale del colore di una zucca che si agitava sul tavolo da giardino della residenza estiva della sua vecchia zia Wilhelmina Franziska Kukkumà Von Stradinatz. Orde di unni scesero dai boschi per uccidere il serpente ma la zia lo difese con un mestolo di ghisa e cacciò gli unni grazie ad un’improvvisata artiglieria di zuppa di farro e mollichine. Al risveglio il Von Stradonitz dovette farsi tre alcaseltzer per rimettersi in sesto.

Il Santo del Mese

San Gonzo lo Sgamato
Noto per il suo acume e le sue capacità investigative, San Gonzo ha risolto alcuni dei più difficili casi di tutti i tempi, come il Rapimento del Criceto Dorato di Santa Cunegonda (era stato il cugino della suocera del pizzaiolo di fiducia del maggiordomo della santa) e l’Assassinio sul Lambro (era stato il Lambro). Le doti intellettuali di San Gonzo lo pongono di pieno diritto nell’olimpo dei più sagaci detective di tutti i tempi, a pari merito con il famoso Ispettore Ebete di Scotland Yard.

Ordini dall’alto

E il Signore mi fece vedere questo: Ed ecco il Signore ritto sopra un muro cementato, e in mano aveva una cazzuola da cementatore. Ed il Signore disse a me: “Che cosa vedi, o Amos?” Ed io dissi: “Una cazzuola da cementatore.” Ed il Signore disse: “Ecco, io deporrò la cazzuola in mezzo al mio popolo Israele, e non continuerò più a passarci sopra. E saranno devastate le alture degli idoli e i santuari di Israele saranno distrutti, e insorgerò colla spada contro la casa di Geroboamo.”

Amos 7, 7

Ordini dal basso

Il donzello decapitato
Narrasi che un mago tagliò la testa ad un donzello alla presenza di parecchie persone che egli voleva divertire, nell’intenzione di riporla a suo luogo: ma mentre disponevasi a restituire quella testa, vide un altro mago che si ostinava a contestarglielo, per qualunque preghiera ei gliene facesse. Perlocché egli fece nascere a un tratto un giglio sur una tavola, e avendone abbattuta la testa, il suo nemico cadde a terra morto. Poi egli restituì in vita il donzello e se la diede a gambe.

Il Dizionario Infernale

Fregio04


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