Il Natale Autarchico della Squadra Cazzate

Postato da Squadra Cazzate - 10 gennaio 2012

Siamo mergitur, e non so quando saremo di nuovo fluctuat“. (Asterix e il Paiolo)
Visto che, in quanto Squadra Cazzate, dobbiamo tener fede al nostro nome, quest’anno abbiamo deciso di regalare agli amici solo cose fatte in casa. Regali fai da te, dunque, e più precisamente:
I Piccoli Amici Immaginari del Dottor Birillovic. Beh, chi non ne vorrebbe uno?

Tre chili di cioccolato in varie guise. Forse non tutti sanno che i Mastri Cioccolatai di Mazzate punto Com sono famosi in tutto il mondo per le loro ardite combinazioni. Per esempio: cioccolatini alla gelatina di vino e di birra, alla crema di pistacchio, agli oli essenziali di questo e di quello, al sale rosa dell’Himalaya -

- e questi spettacolari cioccolatini alla foglia d’oro & olio essenziale di incenso (la mirra non ce l’avevano).

Scatole porta-dadi a forma di dado per giocatori di ruolo.

 

E un sacco di altre cose, soprattutto alcool: liquore di alloro, liquore di latte, limoncello e rosolio e grappa allo zenzero.

Che dire? Il dio Palamidone ci scampi dal fare considerazioni più o meno serie su cose tipo la decrescita e il riutilizzo, la bellezza del lavoro manuale, i punti esperienza che si accumulano usando gli skill, lo spirito del Potlatch o semplicemente il fatto che se vuoi le cose fatte bene te le devi far da solo; resta il fatto che un regalo fatto in casa è a) più originale; b) più economico; c) più divertente; e soprattutto d) ti evita lo stress dello shopping natalizio. Amen, fratelli.

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I Sarchiaponi di Mazzate.com – III

Postato da Squadra Cazzate - 7 gennaio 2012

E’ opinione comune tra gli storici che la Guerra di Crimea sia stata non solo totalmente inutile dal punto di vista politico, ma anche un colossale fallimento dal punto di vista militare. Basti pensare alla battaglia di Bakhchisaray sul Lambro. Eppure non poche invenzioni e scoperte si devono alla febbrile atmosfera di quei giorni. Per esempio il Mestolo Rotante, o la Pallottola Minié. Oppure la Sentinella Meccanica del Dottor Birillovic. Laszlo H. Birillovic, ordinario di Fisiologia all’Università di San Pietroburgo, costruì nel 1853 quello che è universalmente considerato uno dei primi ibridi macchina-animale della storia: una sfera metallica dotata di ali e controllata da un cervello animale, che, nelle intenzioni dell’esimio scienziato, avrebbe dovuto spiare le attività degli Inglesi  e riferirle al comando russo. In realtà il prototipo non funzionò come previsto: la scarsa autonomia di volo (circa cinquanta metri, anche per il peso eccessivo dell’involucro di ottone) e l’altrettanto scarsa attention span della macchina (controllata da un cervello di criceto), portarono ben presto al fallimento dell’operazione. Il dottor Birillovic, caduto in disgrazia, fuggì in America dove, a quanto sembra, trovò lavoro presso il Circo Barnum, non è ben chiaro con quale incarico.

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I Sarchiaponi di Mazzate.com – II

Postato da Squadra Cazzate - 4 novembre 2011


Come tutti ben sanno, a cavallo tra il XIX e il XX secolo l’umanità si trovò a fronteggiare, impreparata, il pericolo degli anarchici. Costoro, resi folli dalle loro aberranti teorie, predicavano la fine della società, spregiavano il sacro vincolo della famiglia e si facevano beffe della religione dei nostri avi. Essi erano in grado di assumere qualunque aspetto, e di nascondersi ovunque: fu solo grazie all’indefessa lotta di pochi coraggiosi che la razza umana non precipitò nella barbarie.
Fra costoro possiamo senza dubbio annoverare il dottor Egon Birillovic, dell’Università di Jena. Sfruttando le più recenti conoscenze in campo fisico e psicologico approntò un Rilevatore di Anarchici. L’apparecchio era in grado di riconoscere la particolare struttura delle onde mentali emesse dal cervello di queste ripugnanti creature, e, in tal caso, di segnalarlo all’operatore con un’apposito allarme acustico. Il sensore a campana ruotava di 360° grazie a un meccanismo a molla, caricato da una chiave; nel caso un anarchico si venisse a trovare nel suo raggio d’azione, la campana smetteva di ruotare e un carillon intonava “Deutschland Uber Alles”.
Purtroppo durante la prima dimostrazione pubblica il delicato meccanismo si inceppò, indicando con pervicacia lo stesso dottor Birillovic. Egli fu dunque arrestato e condannato all’ergastolo nelle prigioni dello Spielberg. La sua invenzione fu chiusa in una scatola e dimenticata.

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Gli arcani segreti millenari dei Mastri Cioccolatai di Mazzate.com

Postato da Squadra Cazzate - 28 settembre 2011

Nel profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte (appena fuori Buccinasco) si trova un piccolo monastero Shaolin noto come il Piccolo Monastero Shaolin del Profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte. Nel Piccolo Monastero Shaolin del Profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte si tramanda da generazioni immemori la nobile arte della Cioccolatomanzia, ovvero la capacità di preparare e ingurgitare enormi quantità di cioccolatini di ogni forma, dimensione e sapore. I Piccoli Monaci del Piccolo Monastero Shaolin del Profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte studiano e sperimentano ricette, combinazioni e tecniche di combattimento cioccolatose e ogni anno si tiene il Rituale Torneo Cioccolatoso del Piccolo Monastero Shaolin del Profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte.

Orbene, quest’anno i vostri valorosi cioccolatai della Squadra Cazzate hanno finalmente preso parte, dopo durissime selezioni, al Rituale Torneo Cioccolatoso eccetera. Armati di spezie esotiche, stampi di giada e quintali di cioccolato del Perù, ci siamo buttati nella mischia!

Zap! Pow! Bang! Beccati questo, diavolo giallo! Chi è il Mastro Cioccolataio, adesso, eh? Ehm.

Dicevamo.

Dopo le eliminatorie, in cui abbiamo umiliato i cioccolatai dell’Uzbekistan con le nostre praline fondenti al cioccolato bianco e liquore di more (contro le loro miserevoli praline al roastbeef), ci siamo scontrati con i cioccolatai malesi. I prodi Tigrotti di Mompracem hanno sfoderato i loro famosi cioccolatini al muflone: inutilmente, perché di fronte ai nostri, all’olio essenziale di cajeput e verbena, la sconfitta era assicurata.

Da qui in poi è stata tutta discesa: i quarti di finali videro l’ignominiosa disfatta della Francia, le cui lumache fondente e ranocchie glassate vennero annientate senza pietà dai nostri cioccolatini bianchi alla banana e alla cannella.

La semifinale fu una serrata battaglia contro i temibili Cioccolatai di Zanzibar e le loro Genette ammaestrate, ma a nulla valsero i loro sforzi contro i nostri cioccolatini al latte al sale grosso. Ha-ha! Beccatevi questi, zanzibariani! Voi e le vostre genette!

E fu così che giungemmo infine in finale. Ah-ah! Siamo dei fini umoristi, nevvero? Vabbè. In ogni caso, la finale vide la Squadra Cazzate in tutto il suo splendore contro quelle piccole carogne dei Mastri Cioccolatai Belgi. Con una mossa ardita e inaspettata, decidemmo di sfidarli sul loro stesso terreno e insidiare la loro maestria nelle nobili arti del cioccolato e della birra. E così, davanti a una folla festante, sbaragliammo i loro modesti cioccolatini alla ghisa con le nostre sublimi praline fondenti alla gelatina di birra (fatta con le nostre manine).

E questo è il fedele resoconto del Rituale Torneo Cioccolatoso del Piccolo Monastero Shaolin del Profondo della Foresta dei Cinque Picchi di Ghisa del Monte della Morte di quest’anno.

Cordiali saluti,
Squadra Cazzate

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I Sarchiaponi di Mazzate.com

Postato da Squadra Cazzate - 5 settembre 2011

L’immagine qui sopra raffigura un raro esemplare, ahimè non più funzionante, di mina eterica. Il bizzarro ordigno, brevettato da Konstantin Birillovic nel 1897, serve a liberare un’area più o meno grande da spiriti, poltergeist, influenze erranti, necrospettri, torsi di consistenza vaporosa in fluttuazione libera e fantasmi d’ogni genere. Azionando l’interruttore la mina si trasferisce nel piano astrale, dove esplode non appena toccata da un ectoplasma. Benchè letale per ogni tipo di entità scorporata, la mina è del tutto innocua per le creature ancora viventi, che al massimo avvertono un vago disagio. Si consiglia tuttavia di allontanare dalla zona  soggetti quali i medium, i cani, gli infanti e le fanciulle rese troppo sensibili dall’eccessiva lettura di romanzi dedicati a vampiri sbrilluccicosi.

L’arma del dottor Birillovic ebbe notevole successo durante la Rivoluzione d’Ottobre, quando le truppe bolsceviche ne fecero largo uso per sconsacrare chiese e scacciare spiriti dai terreni agricoli destinati alla collettivizzazione. Scomunicato dalla chiesa ortodossa e da quella cattolica, e amareggiato dall’uso politico della sua creazione, il dottor Birillovic fuggì dalla Russia nel 1921 e di lui si perse ogni traccia.

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La birra Gulag colpisce ancora!

Postato da Squadra Cazzate - 25 maggio 2011

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Come tutti voi ben sapete, la Squadra Cazzate si dedica da lungo tempo al consumo di grandi quantità di bevande alcoliche. La birra in particolare, dono divino di Mbaba Mwana Waresa ai saggi, ai filosofi e agli incantatori di serpenti, ha da sempre affinato l’ingegno dei saggi, dei filosofi e degli incantatori di serpenti e non sappiamo più come finire questa frase. Colpa della birra. D’altronde non essendo noi nè saggi, nè filosofi, nè incantatori di serpenti è ovvio che la birra abbia su di noi un effetto deleterio, soprattutto dopo i primi due litri. Dicevamo.
Spinti dall’ispirazione e da un sogno profetico mandatoci dal sommo Raugupatis, ci siamo cimentati in un’impresa non scevra di pericoli che solo pochi spiriti intrepidi (e incantatori di serpenti) hanno rischiato prima di noi. Armati del nostro distillatore di rame consacrato alla dea Ninkasi e dell’imbutino arancione benedetto da Radegast (sì, avete capito bene, Radegast con la e), consultati gli aruspici e le viscere di un criceto, acceso un cero in onore di Sant’Arnou, ci siamo accinti a distillare la sublime bevanda. Tutto qua. Abbiamo distillato la birra Gulag, ma non abbiamo ancora assaggiato i risultati. Aspettiamo ancora un po’. Dum de dum…

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Invece, per non saper nè leggere nè scrivere (questo post è scritto dalla nostra scimmia ammaestrata Alfio), abbiamo usato i nostri superpoteri per trasformare la birra Gulag in gelatina. E poi ce la siamo mangiata. Buona. Eh già.

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Birra Gulag!

Postato da Squadra Cazzate - 21 aprile 2011

Gulag! E sai cosa bevi.

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Fare la birra in casa è un’impresa ardua e non priva di pericoli, come l’avvelenamento, il coma etilico da assaggi ripetuti e l’espolosione simultanea delle bottiglie in caso di fermentazione troppo entusiasta. Ma ne vale la pena. La nostra ultima creazione è la birra Gulag!, ispirata alle epiche imprese dei compagni Makoto & Domingo: rossa come la gloriosa bandiera eccetera, forte come un trattore, dal retrogusto amaro come il crollo del Muro di Berlino.

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Le Magiche Pozioni Natalizie della Squadra Cazzate

Postato da Squadra Cazzate - 14 aprile 2011

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Forse non tutti sanno che i loschi figuri che si nascondono sotto il nom de plume di “Squadra Cazzate” sono artisti a tutto tondo, veri genî rinascimentali capaci di destreggiarsi in ogni campo artistico e scientifico. O magari anche no.
In ogni caso Le Magiche Pozioni di Mazzate.com sono realizzate con gli ingredienti più pregiati e garantite per 150 anni o fino a che qualcuno casta un Dispel Magic. Bere una pozione richiede un round.

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A parte gli scherzi, trattasi di piccole ma graziose bottiglie di liquore fatto in casa, nella fattispecie liquore di tè, liquore di more e spremuta di tartarughine, regalate un paio di natali fa ad amici giocatori di ruolo; chiuse e sigillate con ceralacca e decorate con pregevoli etichettine retrò. Non sembrerà, ma fanno la loro porca figura.

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