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Astuto di nome e di fatto, San Astutillo fu vittima di un feroce inganno. Gli fu fatto credere di partecipare per beneficenza (lui si sarebbe intascato una bella parte delle donazioni) ad una gara di imitatori di statue, ma la gara non esisteva e i malvagi complottatori ben presto sparirono dalla scena, lasciando il povero Astutillo da solo con i suoi dubbi, al freddo e al buio pauuuura!
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San Asdrufale amava andare in giro a chiedere l'elemosina per i suoi poveri fraticelli, che nella loro abbazia non avevano ancora la Jacuzi (che crudeltà ) e spesso, stanco del lungo viaggio, entrava in qualche osteria chiedendo solo un tozzo di pane da mangiare (e vino, e arrosti, e birra, e zuppa, e dolce ecc.), toccava il culo alle cameriere e se ne andava senza pagare (ma lui è un frate e può farlo, mica è un selvaggio comunista che vorrebbero l'esproprio proletario! Se la chiesa non paga l'ICI è perché è poverina e umile, e comunque può! Perché, credevate davvero di vivere in un paese laico ah ah ah ah ). Tutto questo finché non entrò nella locanda dell'ateo (e quindi malvagio) Gigione l'Incazzato, che essendo malvagio (e quindi ateo), lo rullò di cartoni e lo scese di mazzate. |
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