Dalle "Novocaine" di Frate Cazzaro
E in quel giorno egli disse: "Non le pare un po' tanto 50 euri per un tramezzino al tonno?" "Non è tonno, è balena." "Ah." [...] E fu così che l'Uomo Irsuto e Iracondo di Notevole Stazza e Latitante Autoironia liberò un fendente di 40 GeV sulle GengiVe del Povero Profeta. [...] E così fu. Amen.

Il Giorno del Possente Consiglio di Amministrazione della Frobozz Electric:

Il Giorno di Uaz Zaz Zapow!: L'Angolo dell'Haiku

Il Giorno del Beato Roberto all'Outback: Musica per le Vs. Orecchie

La musica, come ebbe a dire Nino Bixio, o forse era Joseph Pujol o Magneto, è quella cosa che "se non abbassi il volume vengo lì e ti spezzo i malleoli". Per cui ci sembra cosa doverosa segnalare alcuni siti di artisti cui siamo particolarmente affezionati. Iniziamo con qualcosa che potrebbe piacere ai giocatori di ruolo e alle anime cupe & tormentate: gli Arcana, che nonostante siano da molti considerati i Dead Can Dance dei poveri, fanno degnamente il loro mestiere; e gli Elend, la cui combinazione di musica neoclassica e urla disumane può sconcertare molti ma, per dirla con il Poeta, "è una fi*ata". Passando alle cazzate, invece, il prolifico Devin Townsend ha dato alle stampe il suo nuovo album mensile: il titolo è "Ziltoid, the Omniscient", e l'autore è raffigurato nell'immagine accanto; questi due elementi bastano a giustificarne la presenza su queste pagine. I Leningrad Cowboys, "la peggior rock'n'roll band del mondo" hanno pubblicato un video, visibile sul loro sito (certo che è visibile, è un video. Oh, insomma, sempre a fare i pignoli), a base di cactus messicani, cani che guidano la macchina e suore motocicliste zombie. Mah. Chiudiamo con Weirdomusic, una netlabel specializzata in musica retrò, bizzarra e, solitamente, inascoltabile. Ma a noi piace così.

Dall'Apologia di Socrafe, di Plafone
"Allora, filosofo, che dici?" "Mai fradii la ciffà di Afene, che fanfo cara mi è al cuor e all'infelleffo, Fuffavia fuffo ciò che dife è vero. Fafe di me ciò che volefe. Forfurafemi, uccidefemi. Per quel che me ne foffe..."

L'Arguzia degli Imbecilli
Già che sei qui, renditi utile.

La Saggezza dello Sgamato
Manco mi sogno.

La Festa delle Navate
Il giorno del Saltimbacchio di Primavera a Inveruno sul Mango da tutto il mondo si raduna una folla di fanatici religiosi per giocare a tressette. E che c'entrano le navate? Che ve ne frega? Con tutte le minchiate che ci sono, proprio su questo ci diventate pignoli?

La Placca d'Amianto
QVI GIACE SVPINO PIANTONE L'AQVISGRANATO, PRIVATO DELLA VITA NELL'ATTO DI MORIRE DA FERAL FENDENTE.
EI FV ASSASSINATO A BALCONATE DA INSIPIDA FOLLA E PIV' NVLLA DI LVI SI SEPPE.

Le Babbucce di Zinco
Romanzo in 2648 puntate di 11 parole ciascuna
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cap. 3 -
Ivi incontrò il feldmaresciallo Ming appena rientrato dal fronte kazako. "Buongiorno", disse.

Il santo del mese

S. Omiciattolo: ultimo discendente dell'antica dinastia degli Inutili e Rachitici Nanerottoli Privi di Spina Dorsale, Sant'Omiciattolo da Poggibonsi è noto (ma non troppo) per la sua completa e totale insulsaggine, che lo rendeva l'attrazione delle fiere di paese di tutta la Dalmazia. Salì agli onori della santità per aver salvato da morte certa Liutprando, il criceto profetico di Papa Rambo IV, rimasto incastrato nell'esofago del Papa stesso. Non fate domande. Da allora è diventato il Santo Patrono dei piccoli roditori incastrati negli esofagi degli alti prelati.
Per la cronaca, San Frullino è invece il Santo Patrono degli alti prelati nei cui esofagi si incastrano spesso piccoli roditori.

Ordini dall'alto.

Le folle vedranno la fine del saggio, ma non capiranno ciò che Dio ha deciso a suo riguardo nè in vista di che cosa il Signore lo ha posto al sicuro.
Vedranno e disprezzeranno, ma il Signore li deriderà.
Infine diventeranno un cadavere spregevole, oggetto di scherno tra i morti per sempre.
Dio infatti li precipiterà muti, a capofitto, e li schianterà dalle fondamenta; saranno del tutto rovinati, si troveranno tra dolori e il loro ricordo perirà.
Si presenteranno tremanti al rendiconto dei loro peccati; le loro iniquità si alzeranno contro di essi per accusarli.

Sapienza 4, 17.